domenica , 27 maggio 2018
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Il Giubileo della misericordia

IL GIUBILEO È ALLE PORTE!logo_giubileo

Mancano solo due settimane all’8 dicembre 2015, quando Papa Francesco aprirà la porta santa della Basilica di San Pietro e darà il via all’Anno Santo, detto anche Giubileo, straordinario della misericordia.

Ma cos’è il Giubileo? Cerchiamo di capirlo con qualche riga e scoprire alcune curiosità.

COSA:
Il Giubileo, detto anche Anno Santo, è il periodo speciale dedicato alla remissione dei peccati, alla riconciliazione e alla conversione. In questo periodo, il Papa concede l’indulgenza plenaria, cioè la cancellazione totale delle pene previste per i peccati commessi.

CHI:
Tutti i fedeli del mondo, i pellegrini. Ma anche i turisti, o i semplici curiosi, o i seguaci delle altre confessioni religiose… Chiunque ami se stesso e il prossimo!

DOVE:
A Roma, il rito che segna l’inizio dell’Anno Santo sarà l’apertura della porta santa Basilica di San Pietro l’8 dicembre 2015: è la porta che il Papa apre con la sua mano solo in quest’occasione, mentre negli altri anni rimane murata. Ma anche le altre balisiche maggiori di Roma hanno le porte sante che saranno aperte nei giorni successivi: San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore.

QUANDO:
Di solito il Giubileo ordinario avviene ogni 25 anni (nel passato, invece, ogni 50 anni); il prossimo sarà nel 2025. Ogni Papa, però, ha la possibilità di indire il Giubileo straordinario, cioè senza attendere la scadenza dei 25 anni. È il caso di Papa Francesco, che solo 2 anni dopo la sua elezione ha deciso di aprire un Giubileo dedicato al tema della misericordia, che dura dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016.

PERCHÉ:
Perché proprio oggi un Giubileo della misericordia? Il sommo Pontefice risponde così: «Semplicemente perché la Chiesa, in questo momento di grandi cambiamenti epocali, è chiamata a offrire più fortemente i segni della presenza e della vicinanza di Dio». E proprio oggi, dopo le stragi di Parigi, la misericordia deve essere il piatto del giorno: un sentimento di pietà e compassione per l’infelicità altrui, che spinge a soccorrere, agire, perdonare, desistere da una punizione.
Già a marzo, durante una funzione religiosa, il Papa annunciò:

«Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio».

COME:
I pellegrini possono ottenere la cancellazione dei peccati, però devono rispettare alcune condizioni: attraversare almeno una porta santa, confessarsi, fare la comunione e pregare secondo le intenzioni del Papa.

ORIGINE:
Il Giubileo trae origine dalla tradizione ebraica. Nell’Antico Testamento si legge che ogni 50 anni, gli ebrei decretavano un anno per il riposo dei campi, per la liberazione degli schiavi e per la restituzione delle terre confiscate a chi erano state tolte. L’anno della liberazione dalla miseria, dalla sofferenza e dall’emarginazione.
Anche l’etimologia del termine “Giubileo” è ebraica: il termine deriva dal latino “Jubileum” che a sua volta deriva dalla parola ebraica “Jobel”, cioè “ariete” e precisamente “corno dell’ariete”. Questo ero lo strumento suonato per annunciare l’inizio della festività.
Il primo Giubileo della storia cattolica fu istituito nel 1300 dal Papa Bonifacio VIII. Finora, 29 sono stati i Giubilei cattolici; quello di Papa Francesco sarà il 30esimo!

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