lunedì , 10 dicembre 2018
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Veglia di Natale 2012: Per questo sono nato

Sanding padsin hoc natus sum – Per questo sono nato (Gv 18, 37)

Veglia-di-NataleGESÙ STESSO, IL FIGLIO, CI INVITA A CONTEMPLARE IL DONO DEL PADRE PER MEZZO DELLO SPIRITO SANTO

Il Mistero dell’Incarnazione/Natale e il suo significato prima che da altri (pastori, teologi, padri della Chiesa o santi…) è stato spiegato da Gesù stesso e non in un momento di conviviale e amichevole tranquillità tra amici o in uno dei momenti di successo della sua predicazione (miracoli, guarigioni, …), ma proprio durante il suo processo davanti a Pilato. Lui stesso dice di sé perché è nato, ed è l’unica volta che parla direttamente della sua nascita. In Giovanni 18,37 leggiamo: “Io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce”. Gesù è dunque nato per mostrarci la verità, la sua verità, ma anche la verità di noi stessi, ciò a cui siamo stati chiamati. E lo fa nel momento massimo della sua sofferenza umana, una sofferenza non solo fisica, ma totale, perché provocata dal rifiuto dei suoi fratelli e figli, che Dio Padre attraverso di lui amava immensamente e voleva salvare. E fa questo per dirci che lui è nato per esser con noi in ogni istante della nostra vita; è nato per condividere con noi tutto, e in modo particolare difficoltà, sofferenze, dubbi, angosce; solitudine, crisi familiare o di lavoro o di coppia; la nostra vita, insomma. Non ci sta mostrando un Natale tutto brillantini e tenerezza di ninnenanne. Ma vuole accompagnarci nella vita, anzi, prendere su di sé la nostra vita.

Domenica 23 alle ore 20.30 siamo chiamati a fare questa riflessione sul Natale, qui in Chiesa come Comunità. Non ci invita la Parrocchia, il Parroco o qualche persona di buona volontà: Gesù stesso ci fa questo invito personale: “Vieni a conoscere il mio dono così grande e speciale per te, per la tua famiglia; vieni a comprendere quanto io ti ami profondamente; quanto io conosca anche le tue angosce e le abbia fatte mie prima che tu stesso le conosca; e quanto io sia famiglia con il Padre e lo Spirito Santo, perché tu ti senta in famiglia con Dio e possa essere uno tra noi, come ho sempre voluto dirti per mezzo dei profeti dell’antico testamento e di oggi, e dei salmi”.

Tra i Cristiani d’oriente il significato della nascita di Cristo in vista della sua passione che salva è molto chiaro da sempre attraverso le icone. Anche noi ci soffermeremo a contemplare/scoprire la verità del Natale che Dio ci comunica davanti all’icona della Trinità, all’immagine di ciò che Dio è: Comunione d’Amore.

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